Parodontologia e Cura della Parodontite: di cosa si tratta.

Le gengive sanguinano quando si spazzolano i denti o anche spontaneamente? I denti iniziano a presentare una certa mobilità? La gengiva si è ritirata? È presente alito cattivo?

Tutti questi segni non vanno trascurati in quanto rappresentano un campanello di allarme.

La PARODONTOLOGIA, nello specifico, si dedica alla cura delle problematiche che interessano i tessuti di supporto del dente ( gengiva e processo osseo alveolare), risolvendo patologie come GENGIVITE e PARODONTITE.

Gengivite

La GENGIVITE  è un’infiammazione reversibile a carico dei tessuti molli che circondano il dente.

SEGNI CLINICI:

  • GENGIVE arrossate
  • GENGIVE gonfie
  • SANGUINAMENTO durante lo spazzolamento dei denti o spontaneamente

COME SI CURA?

Deve essere eseguita una seduta di igiene orale professionale (pulizia dei denti) e il paziente deve essere istruito ad una corretta igiene orale domiciliare.

Molto spesso, infatti, non si applica la giusta tecnica di spazzolamento dei denti oppure non si utilizza il filo interdentale.

Parodontite (Malattia Parodontale)

La PARODONTITE è lo stadio successivo alla GENGIVITE.

È un’infiammazione cronica che coinvolge i tessuti di supporto del dente (gengiva e tessuto osseo).

Sono stati condotti vari studi ed  è emerso che in Italia:

  • 20 milioni di abitanti sono affetti da questa malattia;
  • Dopo i 40 anni la possibilità di ammalarsi è del 50%;
  • Al di sopra dei 50 anni un soggetto su due manifesta segni evidenti di questa malattia;
  • Può insorgere anche in giovane età.

CASO CLINICO

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  • Come si manifesta?

È una malattia silente, pertanto spesso i sintomi arrivano tardi.

Il primo campanello d’allarme è il sanguinamento gengivale, espressione di un’infiammazione delle gengive.

In risposta all’infiammazione il tessuto osseo e la gengiva si allontanano progressivamente dal dente determinandone nel tempo la mobilità o addirittura la perdita (se non curata).

È molto frequente, infatti, che il paziente arrivi in studio con il dente che già si muove oppure che si è spostato.

La malattia riconosce alcuni FATTORI DI RISCHIO (fumo, diabete, stress, otturazioni non adeguate), in determinati casi una predisposizione genetica, tuttavia la causa principale è la presenza di PLACCA BATTERICA.

CASO CLINICO

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  • Segni clinici:

Sanguinamento delle gengive

Mobilità dei denti

Formazione di una TASCA PARODONTALE (superiore a 3 mm)

Retrazione gengivale

Alito cattivo

  • Come si cura?

La migliore cura è la PREVENZIONE.

Tutti i pazienti dovrebbero sottoporsi ad una VISITA PARODONTALE, attraverso la quale è possibile conoscere il proprio stato di salute grazie ad un test di screening molto semplice e rapido chiamato “PSR” (Periodontal Screening Recording).

Diagnosi e test “PSR”

Durante la visita lo specialista esamina le mucose, le gengive e i denti e procede ad effettuare l’esame di screening (PSR).

Attraverso l’utilizzo di una sonda millimetrata si stabilisce, con un punteggio, una profondità di sondaggio all’interno dei solchi gengivali.

In pochi minuti e senza alcun dolore, è possibile inquadrare il paziente da un punto di vista parodontale.

Seguiranno poi approfondimenti diagnostici a seconda delle condizioni cliniche del paziente.

Esame Paradontale Completo

Una volta effettuato il test PSR e quindi il sondaggio parodontale, l’esame viene completato andando a raccogliere i principali PARAMETRI PARODONTALI:

  • INDICE di SANGUINAMENTO (per comprendere lo stato infiammatorio del paziente)
  • INDICE di PLACCA (per comprendere se vi è un buon controllo della placca batterica da parte del paziente)

Terapia Parodontale o Terapia Chirurgica

Il primo step terapeutico prevede sempre una rimozione profonda, attraverso strumenti meccanici a ultrasuoni e manuali, della placca batterica e del tartaro sottogengivale con l’obiettivo di ridurre lo stato infiammatorio.

CASO CLINICO 1

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A questo deve seguire una corretta istruzione all’igiene orale e una terapia domiciliare per una completa guarigione.

Se necessario, in alcuni casi, si procede con una TERAPIA CHIRURGICA MINI-INVASIVA per eliminare i difetti ossei residui o con TERAPIA PARODONTALE RIGENERATIVA ove indicato.

La chirurgia va fatta solo quando ci sono le indicazioni e, a volte, rappresenta l’unica soluzione per eliminare le tasche parodontali.

Una tasca parodontale non consente al paziente di mantenere uno stato di salute. L’eliminazione della tasca ristabilisce la salute gengivale.

Terapia Parodontale di mantenimento

Non esiste terapia se non c’è controllo nel tempo.

La terapia parodontale di mantenimento è la fase più importante che garantisce il successo della salute gengivale e il controllo della malattia nel tempo.

In cosa consiste?

  • Lo specialista personalizza la terapia di mantenimento indicando una periodicità delle sedute ambulatoriali di norma dai 3 ai 6 mesi;
  • Il paziente viene inserito in un sistema di controlli;
  • Vengono monitorati costantemente gli indici di placca e di sanguinamento finché essi non rientrano nei valori di salute;
  • Il paziente viene istruito e seguito attentamente, vengono periodicamente controllati i miglioramenti e corretti eventuali errori.

DOMANDE FREQUENTI

  • I miei genitori hanno perso i denti da giovani, anche a me capiterà?

La predisposizione genetica è sicuramente un fattore importante: un paziente con una storia di parodontite in famiglia deve sottoporsi ad una visita parodontale per comprendere lo stato di salute e prevenire l’insorgenza della malattia.

  • Mi sanguinano le gengive, come mai?

Il sanguinamento gengivale rappresenta un campanello di allarme.

L’infiammazione può essere superficiale (GENGIVITE) oppure più profonda (PARODONTITE). È fondamentale risalire alla causa e di conseguenza fare una diagnosi di certezza e impostare la giusta terapia da seguire.

  • Dottore, ho un dente che si muove?

Molto spesso accade che il paziente arrivi in studio con il dente che presenta già un certa mobilità.

Questo è un segno clinico della malattia parodontale. Se non si interviene in tempo la conseguenza più temuta è la perdita del dente.

  • Avverto alito cattivo, cosa si può fare?

Anche questo può rappresentare un segno clinico evidente della parodontite. Generalmente la causa principale è la presenza di placca batterica o la persistenza di uno stato infiammatorio. In questi casi occorre sottoporsi ad una visita parodontale e rimuovere la placca batterica, iniziando da una seduta di igiene orale professionale.

  • Dottore, è come se un dente si fosse allungato!

Questo è quello che molte volte il paziente nota quando siamo di fronte ad una RECESSIONE GENGIVALE.

Lo specialista deve verificare se la gengiva si è ritirata a causa di una malattia parodontale in fase avanzata oppure a causa di un trauma (ad esempio da spazzolamento non corretto).

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