Odontoiatria Pediatrica

L’Odontoiatria Pediatrica si rivolge ai bambini in età evolutiva, dalla nascita fino all’adolescenza.

È importante curare la salute orale fin dai primi anni di vita, per favorire lo sviluppo ottimale dei denti e prevenire la formazione di carie.

La prima visita

La prima visita dal dentista andrebbe fatta intorno ai 2-3 anni. Perché così presto?

  • Innanzitutto per consentire al bambino di fare conoscenza, sin da subito, del dentista, di acquisire fiducia e di familiarizzare con l’ambiente e gli strumenti.
  • Per far sentire il bambino al sicuro.

La prima volta dal dentista deve essere percepita come un’esperienza positiva.

Infatti, se il bambino arriva in studio per la prima volta perché vi è un problema, ad esempio una carie da trattare, sarà molto più difficile che si lasci curare da uno sconosciuto.

  • Per fare prevenzione, al fine di intercettare ogni problema già nelle fasi iniziali della crescita.

Inoltre i genitori possono scoprire durante la prima visita quali sono quelle abitudini da correggere e quei piccoli gesti da evitare, che possono causare diverse problematiche alla bocca.

  • Per conoscere tutti gli strumenti e le corrette tecniche di igiene orale adatte ad ogni fase di crescita, a partire da quando i primi dentini ancora non si vedono.

Il Ciuccio

La Società Italiana di Pediatria suggerisce l’utilizzo di un oggetto consolatorio per favorire il sonno del bambino e il suo rilassamento, ad esempio il CIUCCIO.

È importante, però, utilizzarlo con moderazione e consapevolezza.

  • QUANDO USARLO?

Solo nei momenti del bisogno, ad esempio per far addormentare il bambino o per calmarlo quando è agitato. Non va usato continuamente.

  • QUANDO RIMUOVERLO?

Il succhietto, così come il dito o qualunque altro strumento che il bambino utilizza durante la suzione non nutritiva, va rimosso intorno ai 2 anni.

Infatti, l’interposizione continua di un corpo estraneo tra i denti, associato all’attività dei muscoli che si attivano durante la suzione, può portare ad una deformazione delle strutture del cavo orale che si stanno sviluppando.

Le eventuali alterazioni strutturali possono regredire da sole entro l’età di 2, massimo 3 anni, diversamente sarà necessario un trattamento ortodontico.

Denti da latte: perchè è importante curarli?

Spesso sentiamo frasi del tipo: “tanto devono cadere, che senso ha curarli?”.

Vediamo, invece, perché è importantissimo curarli:

  1. Le CARIE all’inizio non fanno male poiché sono superficiali, ma se non curate in tempo possono provocare dolori improvvisi che il bimbo non è in grado di gestire.
  2. Lasciare in bocca una carie significa lasciare batteri pericolosi in circolo che possono dare altri problemi.
  3. Se un dente da latte si caria tanto al punto da perderlo e sotto di esso manca il dente permanente, bisognerà attendere fino ai 21-22 anni circa prima di poterlo sostituire con un impianto dentale. Fino ad allora si dovrà convivere con soluzioni poco soddisfacenti dal punto di vista estetico e funzionale.
  4. Se un dente da latte si caria tanto al punto da perderlo troppo precocemente, i denti vicini trovano spazio e cominciano a muoversi, assumendo posizioni sbagliate.

Prevenire la carie nei bambini: Cosa si può fare?

  • Controlli periodici a partire dai 2-3 anni;
  • Impostare un PROGRAMMA DI PREVENZIONE personalizzato;
  • Eseguire trattamenti preventivi, ad esempio la SIGILLATURA DEI SOLCHI nei molari permanenti;
  • Applicazioni di FLUORO, in concomitanza alle sedute di igiene orale per rinforzare la struttura dei denti.

'Devo mettere l'apparecchio?': Come prevenire e curare le malocclusioni

All’interno dello Studio “Quarta Odontoiatria”, gli specialisti in Odontoiatria Pediatrica e Ortodonzia si occupano in prima visita di intercettare e studiare le possibili malocclusioni.

È fondamentale correggere in tempo le anomalie che possono interessare la posizione dei denti, la crescita delle ossa mascellari e i rapporti tra le due arcate dentarie (malocclusioni).

Queste anomalie possono dipendere da:

  • FATTORI EREDITARI
  • ABITUDINI VIZIATE (uso prolungato del ciuccio, respirazione orale, succhiamento del dito o del labbro inferiore)
  • PERDITA PREMATURA DEI DENTI DA LATTE (a causa, ad esempio, di carie profonde non curate in tempo)
  • ESTRAZIONE PRECOCE DEI DENTI PERMANENTI

Lo specialista ha quindi l’obiettivo di ripristinare il rapporto fra le arcate, l’armonia facciale, la masticazione, la fonesi e la respirazione.

Dopo un’approfondita diagnosi clinica e radiografica e in base al tipo di anomalia riscontrata, si valuta se è il caso di progettare un apparecchio che può essere rimovibile oppure fisso.

Un kit 'Igiene e Prevenzione' anche per i più piccoli

Per ogni fascia di età esistono modalità e strumenti diversi per curare l’IGIENE ORALE del bambino, soprattutto a casa.

Anche se i dentini non sono ancora presenti, si inizia già a detergere la bocca. Si può utilizzare semplicemente una piccola garza sterile usa e getta (imbevuta di soluzione fisiologica).

Quando comincia a spuntare il primo dentino (generalmente l’incisivo inferiore, intorno ai 6 mesi) si può passare a strumenti come il MASSAGGIA GENGIVE che il bimbo morde volentieri trovando sollievo.

Quando i dentini cominciano ad aumentare si passa a SPAZZOLINO e DENTIFRICIO:

  • Lo SPAZZOLINO varia in base alla fascia di età.

Passiamo dallo spazzolino BABY (con una testina molto piccola e setole morbidissime) allo spazzolino KID (dai 3 ai 6 anni), fino ad arrivare allo spazzolino JUNIOR (dopo i 6 anni).

Dopo i 3 anni il bambino può iniziare ad usare anche lo spazzolino elettrico.

  • Il DENTIFRICIO deve contenere FLUORO.

In base alla fascia di età cambia il quantitativo di FLUORO contenuto all’interno del dentifricio.

Fino a 6 anni →  Il dentifricio deve contenere FLUORO in quantità di 1000 ppm. Inoltre ne basta davvero poco: appena la grandezza di un chicco di riso.

Dopo i 6 anni →  Il dentifricio deve contenere FLUORO in quantità di 1450 ppm.

All’interno del nostro studio, il KIT “IGIENE E PREVENZIONE”, pensato e studiato anche per i più piccoli, viene consegnato al bambino generalmente al termine della seduta d’igiene orale professionale.

Lo scopo è quello di far proseguire al bambino il lavoro iniziato in studio, motivandolo così ad una corretta igiene orale domiciliare.