Implantologia
L’IMPLANTOLOGIA permette a quei pazienti che, per diversi motivi, hanno perso uno o più denti, di applicare denti fissi attraverso l’inserimento chirurgico nell’osso mascellare di IMPIANTI ENDO-OSSEI.
CASO CLINICO







Ogni intervento di Implantologia deve essere preceduto da un’adeguata progettazione e da uno studio attento del caso clinico.


All’interno del nostro studio, inoltre, attraverso sofisticate metodiche elaborate al computer, siamo in grado di garantire un’accurata pianificazione dell’intervento.
Cosa comporta la perdita di un dente?
La perdita di uno o più denti rappresenta un evento traumatico che si ripercuote su ESTETICA e FUNZIONE.
Quando il dente mancante si trova nella parte anteriore della bocca, le conseguenze sono prevalentemente estetiche. L’imbarazzo che si genera, infatti, può portarci a non sorridere o a sorridere meno volentieri.
CASO CLINICO 1


CASO CLINICO 2


CASO CLINICO 3

Quando il dente mancante si trova, invece, nella parte posteriore della bocca, gli effetti si ripercuotono soprattutto sulla masticazione e sulla fonazione.
CASO CLINICO 1


CASO CLINICO 2




Perchè è importante sostituire un dente mancante?
L’IMPLANTOLOGIA ci permette di risolvere tutte le problematiche riguardanti la perdita di uno o più denti.
CASO CLINICO 1




(Inserimento di 1 impianto dentale)
CASO CLINICO 2



(Inserimento di 2 impianti dentali)
Se il dente mancante non viene sostituito, ad esempio con un impianto, possono verificarsi situazioni patologiche anche gravi:
- SPOSTAMENTO DEI DENTI ADIACENTI
I denti che si trovano accanto a quello mancante si spostano, andando ad assumere posizioni non anatomiche e quindi non corrette, fino ad occupare, totalmente o in parte, lo spazio lasciato vuoto.
Questo, inoltre, causa una perdita di sostegno osseo nelle zone interessate e la formazione di TASCHE parodontali.
CASO CLINICO


- ESTRUSIONE DEL DENTE ANTAGONISTA
Il dente che, durante la chiusura della bocca, entrava in contatto con quello ora mancante, non trova più il “contatto” che prima invece aveva. Di conseguenza esso tenderà ad “uscire” sempre di più (ESTRUSIONE) fino a perdere tutto il sostegno osseo e gengivale.
In una fase ancora più avanzata si arriverà alla mobilità e persino alla perdita del dente interessato.
CASO CLINICO

- MALOCCLUSIONE
Questo spostamento dei denti, in associazione a tutti i meccanismi descritti, provoca un’alterazione della masticazione e dell’occlusione dentale.
Le due arcate dentarie non combaciano come dovrebbero e le forze masticatorie non vengono distribuite in maniera equilibrata.
Possono generarsi così traumi e fratture sui denti inclinati oppure disturbi articolari e muscolari.
CASO CLINICO 1

CASO CLINICO 2

- CARIE INTERPROSSIMALI
I punti di contatto interprossimali (posti tra un dente e l’altro, dove deve passare il filo interdentale) vengono alterati in seguito allo spostamento anomalo dei denti.
Questo porta a sviluppare le cosiddette “carie interprossimali”.
- IPERSENSIBILITÀ DENTINALE
Lo spostamento anomalo dei denti interessati o l’estrusione del dente antagonista a quello mancante, portano all’esposizione delle radici di tutti questi denti.
Le radici esposte, oltre ad andare più facilmente incontro a carie spesso non curabili, sono la causa di una forte ipersensibilità al caldo e al freddo.
CASO CLINICO


- INFIAMMAZIONE GENGIVALE E ALITOSI
La difficoltà, o in alcuni casi l’impossibilità, nel pulire correttamente i denti che si sono spostati porta costantemente ad un accumulo di placca batterica.
Le gengive si infiammano e si manifesta il fenomeno dell’ALITOSI (alito cattivo).

Quali sono le caratteristiche di un impianto dentale?
L’IMPIANTO è una radice artificiale che viene inserita nel tessuto osseo.
CASO CLINICO 1



Una volta che l’impianto è stato integrato (processo di “osteointegrazione”), esso viene collegato ad una corona protesica, realizzata dal nostro laboratorio, la quale replica perfettamente il dente nella forma e nel colore e quindi nella sua anatomia originale.





CASO CLINICO 2






In questo modo i denti mancanti vengono sostituiti da denti fissi, ripristinando così funzionalità ed estetica.
- L’impianto, innanzitutto, deve possedere tutte le caratteristiche di BIOCOMPATIBILITÀ.




- LUNGHEZZA e DIAMETRO dell’impianto possono essere stabiliti solo dopo un attento studio del caso clinico e dopo una scrupolosa valutazione degli esami radiografici in 2D e 3D.


- Inoltre, al termine dell’intervento, al paziente viene consegnato il cosiddetto “passaporto implantare”: un documento contenente tutte le informazioni relative al trattamento implantare effettuato.
Questo certificato attesta l’originalità degli impianti inseriti e della componentistica protesica utilizzata.



Se abbiamo poco tessuto osseo, in scarsa quantità, l'impianto può essere inserito ugualmente?
A volte ci troviamo davanti a casi complessi dove la scarsa quantità di osso non ci permette di inserire degli impianti.
CASO CLINICO




In questo caso il paziente presentava una scarsa quantità di osso nel primo quadrante (settore superiore di destra)
Grazie a specifiche tecniche di RIGENERAZIONE OSSEA però, siamo in grado di ricostruire l’osso necessario a ricevere l’impianto.
In questo modo, una volta ricostruito l’osso nella zona interessata, si può procedere con l’inserimento dell’impianto.
È importante sottolineare che queste tecniche possono essere eseguite solo da specialisti in Chirurgia Orale e Implantologia e richiedono un’adeguata strumentazione e un’accurata preparazione dell’intervento.
LA SCARSA QUANTITÀ DI OSSO A COSA È DOVUTA?
Se il paziente ha perso uno o più denti, a causa ad esempio di una malattia parodontale o perché li ha dovuti estrarre e negli anni non ha provveduto a sostituirli, quello che si verifica è un graduale riassorbimento del tessuto osseo.

In sostanza, il tessuto osseo, nella zona in cui prima erano presenti i denti, si riduce sempre di più andando incontro ad un continuo riassorbimento.
Ecco perché risulta di fondamentale importanza sostituire in tempi brevi i denti mancanti, ad esempio con degli impianti dentali. Se questo non accade, per poter riabilitare una zona che presenta una scarsa quantità di osso siamo costretti a procedere con una RIGENERAZIONE OSSEA.
Dentiera o protesi totale su impianti?
Riabilitazione completa della bocca tramite PROTESI TOTALE FISSA SU IMPIANTI: vediamo in cosa consiste.
Oggi, grazie alle moderne tecniche di IMPLANTOLOGIA, possiamo dire che la classica DENTIERA è stata ampiamente superata dalla PROTESI TOTALE AVVITATA SU IMPIANTI.


Questa tecnica ci permette di riabilitare tutti quei pazienti che hanno perso o che stanno perdendo, a causa di alcune patologie come la parodontite, i denti dell’arcata superiore, di quella inferiore o di entrambe.


COME FUNZIONA?
Possiamo riabilitare un’intera arcata dentaria tramite l’inserimento di una PROTESI TOTALE FISSA, posizionando generalmente 4 IMPIANTI (tecnica chiamata “All-on-4”) in particolari posizioni strategiche.


In questo caso è stata riabilitata l’intera arcata superiore.
Una volta inseriti gli impianti, la protesi totale viene posizionata all’interno della bocca del paziente e avvitata agli impianti osteointegrati. Per questo motivo la protesi viene definita “PROTESI TOTALE FISSA SU IMPIANTI”.


È UNA PROCEDURA “A CARICO IMMEDIATO”. CHE SIGNIFICA?
È una procedura che ci permette di avvitare subito, nel giro di poche ore, la PROTESI sugli IMPIANTI. Non si devono attendere i 3-6 mesi di osteointegrazione completa necessari invece per altre tecniche di Implantologia.
L’intervento e l’applicazione della protesi si svolgono quindi in giornata, in un’unica seduta, generalmente con una semplice anestesia locale e già dopo poche ore il paziente può tornare a masticare e sorridere.




Il paziente, prima di sottoporsi all’intervento, ha portato per anni una protesi mobile (incongrua e non più funzionale) che si agganciava agli unici due elementi dentali presenti in arcata.
Prima di procedere all’intervento, si verifica lo stato di salute generale del paziente, si effettuano gli esami radiografici per la valutazione della quantità e della qualità dell’osso e si acquisiscono le impronte delle arcate dentarie per far realizzare in laboratorio la protesi totale.
L’Implantologia “a carico immediato” deve essere eseguita da odontoiatri esperti e specializzati, in un ambiente sicuro e in grado di dare un’assistenza completa al paziente.
QUALI SONO I VANTAGGI DEL “CARICO IMMEDIATO”?
- RIABILITAZIONE COMPLETA IN UN’UNICA SEDUTA:
Ci permette di ottenere in poche ore, in tempi più rapidi rispetto alla chirurgia convenzionale, una riabilitazione immediata della masticazione.
Una volta terminato l’intervento, il paziente può tornare a casa e ricominciare a mangiare e sorridere grazie alla sua nuova protesi fissa.




- MINORE INVASIVITÀ E MINORE STRESS PER IL PAZIENTE:
Posizionando soltanto 4 impianti, in tempi brevi e in particolari posizioni strategiche della bocca, abbiamo la possibilità di ripristinare un’intera arcata dentaria. Tutto questo in una sola seduta di poche ore, risparmiando così tempo, denaro e stress.

- NON HA LIMITI DI ETÀ:
Non ci sono limiti di età: chiunque può sottoporsi a questo tipo di intervento. Anche nei pazienti anziani, con protesi mobili (dentiere) che presentano condizioni critiche, gli interventi di Implantologia a carico immediato possono essere portati a termine con successo.
I tempi di recupero sono rapidi anche per i pazienti un po’ più avanti con l’età.
In generale, il CARICO IMMEDIATO può essere praticato con percentuali molto elevate. Infatti, più del 90% dei pazienti da riabilitare risulta idoneo a questo tipo di procedura avanzata.
- FUNZIONALITÀ ED ESTETICA:
Grazie a questa tecnica il paziente viene riabilitato da un punto di vista funzionale ed estetico.
Infatti, oltre ad avere un’immediata ripresa della MASTICAZIONE, il paziente ha la possibilità di ritrovare il suo SORRISO. La protesi fissa, realizzata in tempi molto brevi dal nostro laboratorio, riprende fedelmente le caratteristiche e le dimensioni dell’arcata dentale originaria.
In poco tempo siamo in grado di restituire al paziente la FUNZIONE MASTICATORIA e il SORRISO.






Quali sono i vantaggi della 'Protesi fissa su impianti' rispetto alla Protesi Mobile (Dentiera)?
In passato, quando ancora non si conoscevano le moderne tecniche di Chirurgia e Implantologia, l’unico modo per restituire al paziente una dentatura completa era la realizzazione di una protesi totale mobile (dentiera). Oggi non è più così.
Vediamo quali sono i VANTAGGI della nuova PROTESI TOTALE FISSA SU IMPIANTI.
- PROTESI FISSA, NON PIÙ MOBILE:
È la soluzione ideale per arcate edentule o con pochissimi denti.
Essendo saldamente ancorata agli impianti osteointegrati, il paziente non avrà nessun problema di dislocazione della protesi durante la masticazione, a differenza di quanto riscontrato invece con la classica dentiera mobile.

Arcata dentaria superiore (prima dell’intervento)


Protesi mobile (incongrua e usurata) che si aggancia agli unici due elementi dentali presenti in arcata

Protesi fissa su impianti (dopo l’intervento)
La protesi fissa, quindi, risulta più confortevole e permette di evitare al paziente tutti quei disagi legati all’utilizzo della dentiera: continua mobilità, difficoltà durante la masticazione, difficoltà di gestione, problemi di usura e di igiene orale.
- PROGETTAZIONE, FUNZIONALE ED ESTETICA:
La dentiera mobile non può essere progettata con le stesse modalità con cui viene progettata la protesi fissa avvitata su impianti.


Progettazione protesi fissa su impianti

Protesi mobile

Protesi fissa su impianti
La protesi fissa viene progettata con l’obiettivo di adattarsi perfettamente alla bocca del paziente, per restituire una corretta FUNZIONE MASTICATORIA e un’ESTETICA DEL SORRISO.
- MINORE INVASIVITÀ E TEMPI BREVI:
È una soluzione che permette di inserire il massimo numero di denti con il numero minimo di impianti.

Infatti, basta posizionare soltanto 4 impianti per ottenere una riabilitazione totale.
I vecchi ponti erano sostenuti da tanti pilastri. Oggi, invece, è sufficiente mettere 4 sostegni per sorreggere un’arcata completa.

A differenza della classica dentiera che prevedeva sedute lunghe e stancanti per il paziente che si vedeva costretto, alle volte, a rimanere senza denti anche per un lungo periodo di tempo (ad esempio a causa dell’attesa della realizzazione della protesi mobile oppure per i tempi di guarigione successivi ad una o più estrazioni dentarie), la PROTESI FISSA SU IMPIANTI viene applicata in un’unica seduta.


- COSTI SOVRAPPONIBILI:
Da un punto di vista economico, i costi spalmati negli anni possono risultare pressoché uguali.
Il motivo è molto semplice.
La dentiera mobile, se in un primo momento può sembrare la soluzione più economica, in realtà non lo è affatto dal momento che il paziente è costretto ogni anno a farla ribasare.


Protesi mobile (incongrua, usurata e non più funzionale)
La nostra bocca ogni anno cambia e si modifica, di conseguenza anche la dentiera necessita di modifiche continue.
Tutto questo comporta per il paziente nuovi appuntamenti e costi aggiuntivi negli anni.
- FACILITÀ DI GESTIONE E MIGLIORE IGIENE ORALE:
La PROTESI FISSA SU IMPIANTI, una volta inserita, non richiede particolari interventi di manutenzione o mantenimento.
Negli anni il paziente dovrà sottoporsi soltanto a dei semplici controlli periodici e condurre uno stile di vita sano.

Protesi mobile prima dell’intervento

Protesi fissa su impianti dopo l’intervento
Inoltre, la protesi fissa su impianti permette al paziente di avere una migliore igiene orale in quanto essa si adatta perfettamente all’anatomia della bocca.
DOMANDE FREQUENTI
-
Dottore, è meglio un ponte o un impianto?
Le moderne tecniche di odontoiatria ci portano a proporre al paziente soluzioni sempre più all’avanguardia e meno invasive rispetto al passato.
Oggi, sostituire un dente mancante con un impianto rappresenta per il paziente una soluzione più efficace, più rapida e meno invasiva.




A differenza del classico PONTE, dove inevitabilmente avevamo la necessità di sacrificare i denti adiacenti a quello mancante affinché potessero svolgere la funzione di pilastro, con l’IMPIANTO questo problema non sussiste dal momento che ci si concentra solo ed esclusivamente sulla zona dove manca il dente senza coinvolgere gli altri denti.
Inoltre, se il paziente è attento e rispetta le normali pratiche di igiene orale, l’impianto garantisce una maggiore durata negli anni rispetto al ponte.
Tutto questo comporta per il paziente meno stress, una più facile gestione negli anni anche da un punto di vista igienico e appuntamenti più rapidi e meno stancanti.